Iscrizione Ordine Medici e Chirurghi di Venezia · N. 6313
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Patologie e cure

La prostatite

Un’infiammazione della prostata di diverso tipo e origine: può presentarsi in forma acuta o cronica. Riconoscerla presto rende la cura molto più semplice.

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica, di diverso tipo e origine. Può manifestarsi in forma acuta, con sintomi intensi e improvvisi, oppure in forma cronica, con disturbi più lievi ma persistenti o ricorrenti nel tempo.

Che cos’è e come si manifesta

  • Prostatite acuta, febbre elevata, brividi, lombalgia, dolore perineale, minzioni frequenti, dolorose e difficili, intensa sensazione di malessere generale.
  • Prostatite cronica, sintomi più lievi e meno significativi rispetto alla forma acuta, ma persistenti o ricorrenti: bruciore dell’uretra, disturbi urinari, dolenzia in zona perineale, sovrapubica e inguinale, fastidi ai testicoli.

Le cause

Le cause della prostatite sono molteplici e non sempre facili da identificare. Germi risaliti lungo il canale urinario, o discesi dalla vescica, possono raggiungere la prostata e provocare un’infiammazione acuta o cronica.

Per la conformazione stessa della ghiandola prostatica, secrezioni e batteri possono ristagnare al suo interno senza una via d’uscita: per questo la prostatite acuta tende a perdurare e a cronicizzare. Contribuiscono inoltre:

  • lo stimolo irritativo legato a regimi alimentari scorretti;
  • abitudini come l’uso prolungato di bicicletta e motociclo, che possono alterare il funzionamento della ghiandola prostatica e del collo vescicale;
  • l’associazione con l’ipertrofia prostatica benigna: l’alterazione del flusso urinario e il ristagno di urine favoriscono infezioni e processi infiammatori.

La diagnosi

La diagnosi dell’urologo si basa sulla storia del paziente, sugli esami di laboratorio, sulla visita medica, compresa l’esplorazione rettale, sull’ecografia prostatica e, quando necessario, sulla biopsia.

La diagnosi è talvolta difficile: alcuni quadri di prostatite possono provocare un aumento del PSA simile a quello del tumore della prostata. Per saperne di più sul significato di questo esame, consulta la pagina dedicata a tumore prostatico e PSA.

La terapia

La cura si avvale di farmaci antinfiammatori e/o antibiotici e/o alfa-litici: questi ultimi rilasciano la muscolatura del collo vescicale e dell’uretra prostatica, favorendo lo svuotamento della vescica. Sono inoltre indispensabili corrette norme di vita e di alimentazione.

Il consiglio

Ai primi disturbi, in particolare bruciore urinario o aumento della frequenza minzionale, è bene farsi visitare dall’urologo: curare la prostatite nelle prime fasi è molto più semplice che trattarla quando si è ormai cronicizzata, e consente di avviare rapidamente le procedure diagnostiche e terapeutiche più opportune.

Nota

Le informazioni contenute in questo sito hanno esclusivamente funzione divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita dello specialista urologo.