Iscrizione Ordine Medici e Chirurghi di Venezia · N. 6313
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Interventi

Resezione del tumore vescicale

La TURV è l’asportazione endoscopica delle neoformazioni della vescica, senza incisioni: come si svolge l’intervento e che cosa aspettarsi nel decorso post-operatorio.

L’intervento di resezione del tumore vescicale per via trans-uretrale, TURV (o TURB), consiste nell’asportazione delle neoformazioni presenti in vescica tramite uno strumento endoscopico, il resettore, inserito in vescica attraverso l’uretra, senza alcuna incisione.

Come si svolge l’intervento

L’intervento viene più spesso eseguito in anestesia spinale; la durata varia in relazione alle dimensioni e al numero delle neoformazioni da asportare.

La vescica viene distesa con una soluzione irrigante; le lesioni vengono rimosse con un’ansa percorsa dalla corrente di un elettrobisturi, che asporta la lesione “a fettine”, dalla sommità fino alla base (resezione). Completata l’asportazione, le aree di resezione vengono coagulate per ottenere l’emostasi, cioè il controllo del sanguinamento. Le lesioni molto piccole possono essere asportate con una semplice pinzetta.

Se la neoformazione interessa lo sbocco dell’uretere in vescica, può essere applicato un cateterino ureterale interno, lo stent a doppio J, che viene rimosso o sostituito dopo un periodo variabile.

Al termine dell’intervento viene spesso posizionato un catetere vescicale a 3 vie per il lavaggio continuo della vescica: un liquido di lavaggio chiaro indica una buona emostasi. Solo raramente è necessaria una nuova endoscopia per un sanguinamento post-operatorio.

Degenza e decorso post-operatorio

2-3 i giorni di degenza abituali; le neoformazioni di piccole dimensioni possono essere trattate in Day Surgery

Per circa un giorno dopo l’intervento viene somministrata una terapia per via endovenosa; il lavaggio vescicale continuo con soluzione fisiologica prosegue per un numero di giorni variabile, secondo la profondità della resezione. In caso di perforazione vescicale il catetere viene mantenuto più a lungo.

In genere il paziente viene dimesso senza catetere. La minzione frequente e il bruciore minzionale dopo l’intervento sono generalmente passeggeri.

La raccomandazione

Smettere di fumare: esiste una relazione tra il fumo e la recidiva della malattia tumorale vescicale. Abbandonare la sigaretta è parte integrante della cura.

Dopo la TURV: le terapie endovescicali

Nei tumori vescicali non muscolo-invasivi, dopo la resezione il percorso può proseguire con terapie endovescicali, farmaci instillati direttamente in vescica con l'obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e di progressione, preservando l'organo.

  • BCG (Bacillo di Calmette-Guérin): immunoterapia intravescicale, considerata il trattamento di riferimento per il carcinoma uroteliale ad alto rischio; stimola il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.
  • Mitomicina C: chemioterapico intravescicale impiegato nei tumori a rischio intermedio per prevenire le recidive.

La scelta della terapia e il calendario delle instillazioni vengono definiti in base all'esame istologico e al profilo di rischio individuale, all'interno di un percorso di sorveglianza endoscopica programmata.

Il percorso vescica completo

La qualità della resezione dipende anche dalla qualità della diagnosi: la diagnosi fotodinamica (PDD) con Hexvix rende visibili le lesioni piatte e il carcinoma in situ che sfuggono alla luce bianca, guidando una resezione più completa. Nei casi in cui la malattia invade il muscolo, o non risponde alle terapie conservative, l'opzione di riferimento è la cistectomia radicale robotica con derivazione intracorporea.

Nota

Le informazioni contenute in questo sito hanno esclusivamente funzione divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita dello specialista urologo.