Iscrizione Ordine Medici e Chirurghi di Venezia · N. 6313
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Patologie e cure

Tumore prostatico e PSA

Il PSA è il più importante marcatore per il carcinoma della prostata, ma non è un marcatore perfetto: capire che cos’è e perché può aumentare aiuta a interpretarne i valori senza allarmi ingiustificati.

Il PSA (Prostate Specific Antigen, antigene prostatico specifico) è una glicoproteina enzimatica prodotta pressoché esclusivamente dalla ghiandola prostatica. La sua funzione biologica è liquefare il coagulo seminale; la sua produzione, a livello dell’epitelio ghiandolare prostatico, è sotto il controllo degli androgeni.

Un marcatore importante, ma non perfetto

Dopo circa vent’anni di studi e ricerche, il PSA continua a essere il più importante marcatore per il carcinoma della prostata. Non può però essere considerato il marcatore perfetto: il suo limite principale è la mancanza di specificità per il tumore prostatico. I livelli di PSA nel sangue possono infatti aumentare anche per:

  • altre affezioni della prostata: ipertrofia prostatica benigna e prostatiti;
  • manovre cruente sulla prostata: biopsia prostatica, procedure endoscopiche;
  • la semplice esplorazione rettale, l’eiaculazione o l’uso della bicicletta, in questi casi l’alterazione è lieve e di breve durata.
15-50% dei pazienti con ipertrofia prostatica benigna presenta valori di PSA superiori a 4 ng/ml, la soglia considerata comunemente il limite di normalità, pur senza avere un tumore
Da ricordare

Un PSA superiore alla norma non significa automaticamente tumore: anche ipertrofia e prostatiti possono farlo aumentare. In alcuni casi, inoltre, il PSA presenta oscillazioni spontanee e ritorna entro livelli normali senza alcuna terapia, oppure dopo un trattamento antibiotico. L’interpretazione corretta dei valori spetta sempre allo specialista.

I parametri derivati dal PSA

Per incrementare la capacità diagnostica del PSA nei confronti del tumore prostatico sono stati studiati diversi parametri:

  • Densità di PSA, il rapporto tra valore di PSA e volume prostatico, normalmente correlati tra loro.
  • PSA velocity, la variazione dei valori di PSA nel tempo: un accrescimento rapido è più sospetto.
  • PSA correlato all’età, con l’avanzare dell’età la prostata aumenta di volume ed è relativamente normale aspettarsi valori più elevati.
  • Rapporto PSA totale / PSA libero, rispetto al carcinoma prostatico, l’ipertrofia benigna si assocerebbe a percentuali più elevate di PSA circolante in forma libera.

Quando rivolgersi allo specialista

Di fronte a un valore di PSA aumentato, l’urologo valuta il quadro complessivo, storia clinica, visita, esami strumentali, per stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti, come la biopsia prostatica, o un semplice controllo nel tempo.

Nota

Le informazioni contenute in questo sito hanno esclusivamente funzione divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita dello specialista urologo.