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Percorso testicolo

Tumore al testicolo e prevenzione

Per i tumori del testicolo non esistono programmi di screening organizzati: la diagnosi precoce passa per un gesto semplice e regolare, l’autopalpazione.

Il tumore del testicolo riguarda una popolazione giovane. Proprio per questo è fondamentale che ragazzi e adulti conoscano le dimensioni e l’aspetto normale dei propri testicoli e li esaminino con regolarità: ogni modifica dell’anatomia o della forma dello scroto merita una valutazione specialistica.

Prevenzione e diagnosi precoce

Per i tumori del testicolo non esistono programmi di prevenzione organizzati. I marcatori tumorali, alfafetoproteina e beta-HCG, sono utili per la conferma diagnostica e per seguire l’evoluzione della malattia, ma non servono per la diagnosi precoce.

Data la giovane età della popolazione a rischio, lo strumento fondamentale è l’autopalpazione del testicolo. È importante insegnare la manovra ai ragazzi, anche perché l’unica visita che prevedeva l’esame dei testicoli, quella di leva, è stata abolita.

Una buona abitudine

L’autopalpazione va eseguita una volta al mese, a partire dai 15 anni, preferibilmente dopo un bagno caldo, quando il sacco scrotale è rilassato. È il modo più efficace per individuare precocemente qualsiasi formazione sospetta.

1/mese la frequenza consigliata per l’autopalpazione del testicolo, dopo i 15 anni di età

L’autopalpazione: la tecnica

  1. Osservazione allo specchio: in piedi davanti allo specchio, verifica l’assenza di rigonfiamenti dello scroto. Un testicolo più basso dell’altro non è preoccupante.
  2. Palpazione superficiale: esamina ogni testicolo con entrambe le mani: indice e medio nella zona inferiore, pollice in quella superiore, con un delicato movimento rotatorio dapprima superficiale. La superficie normale è liscia, uniforme, di consistenza teso-elastica.
  3. Palpazione profonda: ripeti la manovra esercitando una modesta pressione, per analizzare le condizioni interne e percepire eventuali noduli nel parenchima testicolare.
  4. L’epididimo: dietro e lateralmente al testicolo, dall’alto in basso, si trova l’epididimo: una struttura morbida e tubulare, che può risultare dolente al tatto perché spesso sede di infiammazioni (epididimite).

Cosa è normale e cosa non lo è

I rigonfiamenti dello scroto

Gli eventuali rigonfiamenti dello scroto non dipendono mai da cause testicolari e possono essere:

  • Idrocele, raccolta di liquido nella cavità vaginale del testicolo;
  • Varicocele, dilatazione delle vene del funicolo spermatico;
  • Ernia inguinale giunta allo scroto, evento molto raro nei giovani.

Il nodulo sospetto

Una formazione sospetta si presenta come un’irregolarità della superficie, aderente e non spostabile rispetto al piano sottostante. Un nodulo può avere la grandezza di un pisello o di una piccola nocciola e risultare più duro del tessuto circostante.

Le varianti normali

  • Non allarmarti se un testicolo è un po’ più grosso dell’altro: le dimensioni normali sono di 4-5 cm di lunghezza;
  • Se eseguita con delicatezza, la palpazione non causa dolore;
  • Nell’epididimo si possono apprezzare formazioni tondeggianti non dure, da pochi millimetri a qualche centimetro: sono semplici cisti.

In caso di dubbio o di qualsiasi reperto insolito, non aspettare il controllo successivo: una visita specialistica chiarisce rapidamente la natura del problema.

Nota

Le informazioni contenute in questo sito hanno esclusivamente funzione divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita dello specialista urologo.